Recensione di HP ProBook 440 G10: un dispositivo da ufficio scattante che necessita di un sistema di raffreddamento rinnovato


    Il verdetto

    L’HP ProBook 440 G10 è un buon portatile da ufficio che non costa troppo. La durata della batteria è discreta, ma in questo caso si nota un visibile declassamento rispetto al predecessore, che riusciva a spremere quasi quattro ore in più di navigazione Web dalla stessa capacità di 51,3Wh.

    La colpa è (forse) del potente chip Raptor Lake, ma tenete presente che il nostro dispositivo è equipaggiato con il Core i5-1335U. Se si acquista un portatile con Core i5-1340P o Core i7-1360P, forse la durata della batteria si riduce ulteriormente.

    Il lato positivo è che il portatile è scattante e reattivo quando lo si usa per le normali attività quotidiane e d’ufficio. La macchina che abbiamo acquistato ha 8 GB di RAM DDR4 che funziona in modalità a canale singolo: se si aggiunge un’altra chiavetta di memoria, le prestazioni della CPU e dell’iGPU aumenteranno. A proposito di aggiornamenti, questo piccolo dispositivo dispone di due SODIMM e due slot M.2 per aggiornamenti futuri. È possibile inserire un NVMe nello slot M.2 PCIe di sinistra se non lo si utilizza per la connettività WWAN opzionale.

    Il display (AUO AUO559C) è una buona scelta per un computer da ufficio. Non utilizza PWM e ha buoni angoli di visione e un rapporto di contrasto massimo. La copertura del colore sRGB è bassa, ma non è molto importante per un dispositivo come questo. Il suono è una delle aree in cui il nuovo HP ProBook 440 G10 è sicuramente migliorato rispetto al modello G9: questa volta la qualità del suono è molto buona. Quindi, sì, non ci si può lamentare. La selezione delle porte è adeguata al prezzo della macchina: due porte USB Type-A 3.2 (Gen. 1), una coppia di porte USB Type-C 3.2 (Gen. 2), una HDMI 2.1, una presa audio e un vassoio opzionale per schede Nano Sim.

    La tastiera retroilluminata opzionale è resistente al versamento di liquidi ed è ottima per la digitazione, grazie alla lunga corsa e al feedback immediato. Il touchpad non è grande ma è veloce e preciso. La qualità costruttiva è superiore alla media, la base è stabile con qualche eccezione qua e là, mentre il coperchio non è l’unità più rigida che abbiamo visto.

    La soluzione di raffreddamento è piuttosto elementare: ha solo una ventola e una heat pipe. Data la presenza di opzioni per CPU Raptor Lake, si tratta di una decisione un po’ azzardata. Ecco perché i core E hanno sempre un boost maggiore rispetto ai core P (i core efficienti generano meno calore). D’altra parte, i clock e i limiti di potenza in caso di carichi brevi sono sufficienti per garantire prestazioni scattanti quando si tratta di un utilizzo in ufficio o a casa. È interessante notare che la ventola di raffreddamento è silenziosa anche quando la CPU viene sollecitata con il rendering 3D.

    In definitiva, l’HP ProBook 440 G10 è un’ottima macchina da ufficio grazie alla tastiera confortevole, alla ventola silenziosa e al display IPS senza PWM.

    Potete controllare i prezzi e le configurazioni nel nostro sistema di specifiche: https://laptopmedia.com/series/hp-probook-440-g10/

    Pros

    • La tastiera è retroilluminata (opzione), resistente al versamento di liquidi e ottima per la digitazione.
    • Lettore di impronte digitali e riconoscimento facciale IR opzionali
    • Buon rapporto di contrasto e angoli di visione confortevoli (AUO AUO559C)
    • 2x SODIMM + due slot M.2 PCIe opzionali per lo storage
    • Non utilizza PWM (AUO AUO559C)
    • Ampia selezione di porte
    • Ottime prestazioni con carichi brevi
    • Durata della batteria decente


    Cons

    • Copre solo il 51% di sRGB (AUO AUO559C)
    • Manca un lettore di schede SD
    • La maggior parte delle dotazioni sono opzionali
    • Soluzione di raffreddamento di base


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